15/07/2021

Pubblichiamo il riparto del saldo del Fondo per l’esercizio delle funzioni degli enti locali di cui all’articolo 106 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.

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“Con il Fondone 2021 lo Stato copre tutte le minori entrate, compresa l’addizionale Irpef, al netto delle minori spese per contratti di servizio e per riduzioni del Fondo crediti di dubbia esigibilità – riporta il quotidiano «Nt+ Enti locali & edilizia» – Assegnate anche maggiori risorse a copertura del saldo certificato con segno negativo; mentre agli enti con saldo positivo è attribuita solo l’eventuale differenza fra avanzi 2020 e fabbisogni 2021. Non è quantificata nel fabbisogno 2021 la stima delle maggiori/minori spese. È la logica scelta per suddividere il saldo del Fondone 2021 fra gli 8.310 enti fra Comuni, Unioni di Comuni e Comunità montane, approvato ieri in Conferenza Stato-Città, che distribuisce 1,28 miliardi fra Comuni e altri enti locali”.

Il presidente dell’ANCI Decaro: “Siamo soddisfatti dell’approvazione del provvedimento sul saldo del cosiddetto Fondone che servirà a compensare le perdite dei Comuni accumulate nel 2021 a causa delle restrizioni legate alla pandemia. A queste somme si aggiungono gli avanzi non spesi nel 2020, che come richiesto da ANCI – potranno essere spese anche nel 2021. Stiamo parlando di circa 1.300 milioni, purtroppo non utilizzati, che sommati al nuovo stanziamento odierno, compongono un ammontare complessivo di 2.698 milioni che i Comuni potranno spendere anche quest’anno. A questa nuova iniezione di risorse si aggiungono i ristori che il Governo ha previsto in favore degli enti locali su tributi specifici come ad esempio Tari o imposta di soggiorno”.
L’ANCI aveva sollecitato anche una proroga al mese di settembre della salvaguardia degli equilibri in sede di conversione del dl Sostegni, che purtroppo non è stata accolta.