19/10/2020

“Noi Sindaci non ci sottraiamo alle responsabilitร  che ci vengono affidate, ma chiediamo al governo gli strumenti giusti che ci mancano per poter assolvere alle nostre funzioni”: questa la posizione unanime degli Amministratori locali liguri, emersa durante la riunione dellโ€™Ufficio di Presidenza di Anci Liguria.

Secondo il Dpcm del 18 ottobre, i Sindaci di concerto con i Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica potranno disporre la chiusura al pubblico, dopo le ore 21, di vie e piazze dove si creano assembramenti, consentendo lโ€™accesso solo a chi deve raggiungere le attivitร  commerciali o le case private.

โ€œNoi i compiti li vogliamo, anzi li rivendichiamo, ma devono essere accompagnati da mezzi finanziari e strumenti idonei a far rispettare i divieti โ€“ affermano i rappresentanti dellโ€™Ufficio di Presidenza โ€“ Non in tutti i Comuni abbiamo polizia locale a sufficienza, anche in quelli piรน grandi gli organici sono sotto stress e molto impegnati. Quello che chiediamo รจ una maggiore chiarezza delle norme, capire come si controllano gli accessi agli esercizi commerciali e alle abitazioni, ad esempio. Chiediamo anche i supporti necessari in termini sia di risorse finanziarie che umane da ingaggiare per far fronte agli accresciuti compiti, e la messa in campo di una collaborazione fattiva con le prefetture sui territori per un efficiente coordinamento attraverso i Comitatiโ€.

โ€œI Comuni non fuggono ma, come sempre, si rimboccano le maniche per trovare soluzioni, come hanno sempre fatto, con i buoni spesa nella prima emergenza Covid, con le sanificazioni nelle scuole e negli uffici pubblici, ma non in modalitร  confusa. Anche in questo caso, come ufficiali di governo, noi Sindaci non ci sottraiamo a ciรฒ che ci รจ demandato e individueremo procedure immediate per raggiungere i risultati indicati nel Dpcmโ€, concludono gli Amministratori.