13/11/2020

La riunione dell’Ufficio di Presidenza di Anci Liguria si è aperta osservando il minuto di silenzio in ricordo di Enrico Piccardo, sindaco del Comune di Masone, coordinatore della Consulta Piccoli Comuni di Anci Liguria, componente dell’Ufficio di Presidenza, consigliere della Città metropolitana di Genova e componente del Consiglio di amministrazione del Gal Genovese, scomparso dopo una sofferta malattia due settimane fa.

Grande è stato il suo impegno per veder riconosciuti i diritti dei Comuni di piccole dimensioni, spesso dimenticati dalla politica.

Il direttore generale Pierluigi Vinai lo ha ricordato così:

“Enrico in questi anni è diventato uno di famiglia, una persona con una storia di grande umanità, professionalità ed efficacia nel suo agire.
Il suo curriculum parla chiaro: è stato per 30 anni una persona di riferimento in Elsag, per metà del tempo con incarichi funzionariali e per metà con incarichi dirigenziali. Si è occupato di tante cose e anche molto belle, che vanno dall’installazione di apparecchiature per aerei fino ai pattugliatori per gli antisommergibili, dalle trasmissioni via satellite ai carro armati Leopard, dai sistemi di regolazione per le centrali idraulica e geotermica alla gestione delle macchine di carpenteria e i trattamenti galvanici di verniciatura, fino a diventare il direttore della sede di Genova della Elsag, che all’epoca comprendeva anche Abb, Alenia ed Elsacom.
Ha costruito una stazione satellitare in Russia al confine con l’Ucraina, a Kalinovka, di cui mi ha raccontato vari aneddoti, anche molto interessanti.
E’ diventato poi direttore anche delle sedi Elsag di Assago, Cernusco sul Naviglio, Capodichino, di Ellera e di Osmannoro.
Laureato in ingegeria eletromeccanica, parlava 3 lingue. Prima di entrare in Elsag è stato insegnante al Nautico di fisica e matematica.
Politicamente Enrico ha avuto storia altrettanto interessante. E’ noto l’amore per la sua terra: fin da 1975 è stato assessore nel comune di Masone, poi ha fatto un percorso di 3 mandati in minoranza, che in un piccolo comune non è cosa facile. Arrivato alla pensione, ha accettato l’incarico di sindaco.

In Anci lo abbiamo conosciuto tardi purtroppo perché ne abbiamo goduto soltanto in parte delle straordinarie capacità e potenzialità. E’ arrivato tra noi nel 2014 come sindaco e ha incominciato ad avere incarichi nel 2017, quando è stato eletto coordinatore della consulta Piccoli comuni ed è entrato in Consiglio nazionale. E’ stato chiamato poi dal presidente Marco Bucci in Città metropolitana come consigliere delegato. Nel 2018 è entrato nel Gal Genovese su mandato dell’Ufficio di Presidenza, per esperire anche quel sevizio lì, di supporto al lavoro della presidente Alessandra Ferrara.
Io ricordo che si alzava alle quattro del mattino per venire in giro con me nei tour dell’Anci, si faceva trovare al casello di Pra, e partiva con me in spesso estenuanti giri per la Liguria. Era benvoluto da tutti i colleghi sindaci perché aveva la saggezza di saper ascoltare e di rispondere sempre con educazione e competenza, aveva la sensibilità di capire il proprio interlocutore ma anche la fermezza nel far prevalere il buon senso. Non sarà facile per nessuno sostituire quest’uomo in tutti i ruoli che ha ricoperto, Qui tutti, anche il personale degli uffici, abbiamo avvertito una mancanza umana e anche di arricchimento professionale notevole. Enrico ci mancherà”.