La Strategia macroregionale alpina costituisce una modalità di cooperazione territoriale elaborata nell’ambito del potenziamento delle politiche regionali dell’Unione Europea. In particolare, essa si inquadra nel rafforzamento della politica di coesione. Le Macroregioni sono strumenti che consentono di contrastare e risolvere i problemi o di sfruttare al meglio il potenziale naturale e culturale dell’area, usufruendo di una cooperazione rafforzata e più efficace rispetto ad azioni singole prodotte da un solo Stato membro.

Il 22 Settembre 2019 a Como, in occasione della Convention dei Giovani Amministratori organizzato dalla Presidenza italiana di EUSALP, è stato siglato il Protocollo che unisce in un Network le ANCI, le UPI ed i Consorzi delle Autonomie locali delle Regioni alpine.

Un’area, quella della Macroregione alpina, che coinvolge 48 dimensioni regionali che si trovano attorno alla catena alpina, Austria, Francia, Germania, Italia, Slovenia, Svizzera e Liechtenstein, e che in vista della prossima programmazione 2021-2027, diventerà il centro di coordinamento dei fondi comunitari che insistono su questo grande territorio.

La Rete delle Autonomie locali ha come finalità favorire e facilitare l’attuazione della Strategia macroregionale alpina mediante l’attivazione di una governance multilivello.

L’obiettivo del Network è la realizzazione di una rete di referenti EUSALP per le amministrazioni locali nelle Regioni e Province coinvolte per fornire un servizio strutturato, capace di raggiungere in modo  significativo il livello delle amministrazioni locali, anche con l’obiettivo di rafforzarne e consolidarne la capacità progettuale e di confronto.

Il Network svolgerà un ruolo di facilitazione per l’accesso ai fondi e di capacity building per un livello amministrativo che conosce ancora forti difficoltà ad accedere ai fondi dell’Unione Europea.

Il Network si prefigge di partecipare attivamente ai 9 Action Group EUSALP entrando a farne parte con membri effettivi, per rafforzare il ruolo e rappresentare le esigenze delle Autonomie locali, che ad oggi non partecipano in modo sufficientemente proattivo alle attività di governance della Macroregione.

L’attività sarà svolta in stretto raccordo con le Regioni e le Province Autonome di riferimento.

Il Network, inoltre, ha tra i suoi obiettivi quello di trasformarsi in una rete transnazionale includendo le associazioni ed i consorzi di Comuni degli altri Stati Membri della Macroregione.

L’idea e l’opportunità di una partecipazione attiva delle Autonomie Locali, attraverso le loro associazioni, nella vita operativa della Macrostrategia (tramite gli Action Group) è stata salutata da tutte le istituzioni presenti alle diverse riunioni/eventi (Commissione, Regioni e Province autonome, Convenzione delle Alpi, leader e membri degliAction Group) come una proposta innovativa, che bene risponde alle finalità della governance multilivello, elemento essenziale dei percorsi territoriali di coesione e di sviluppo economico sociale. Infine, la partecipazione degli stakeholder territoriali aiuta a focalizzare in modo puntuale i fabbisogni e a declinare le azioni in risposte concrete alle problematiche comuni.

Il Network diventa, perciò, strumento per rafforzare l’interazione tra le aree propriamente montane e le zone di pianura, le aree urbane e i porti, mediante un mutuo scambio funzionale. Si aiuta a consolidare l’idea che la Regione Alpina possa essere un “laboratorio” per efficaci politiche trans-settoriali, consolidandone il ruolo strategico in seno all’Unione Europea, di cui questa area territoriale produce un PIL assimilabile a quello dell’intera Germania.

Il Network appare in linea con la Dichiarazione di Milano del dicembre 2014, che costituisce la base fondativa di EUSALP:

EUSALP, unico esempio di Strategia costruita con un approccio bottom-up, promuove la Regione Alpina come area pilota europea per l’implementazione di una governance trans-settoriale e multilivello che rafforzi la coesione all’interno dell’Unione e renda stabile la cooperazione transfrontaliera tra istituzioni ed attori attivi in un’area chiave dell’Unione all’incrocio di culture e tradizioni”.

Da Milano si è partiti nel 2014 e nel 2019, ancora a Milano, si aggiunge un tassello nel processo di governance multilivello a rafforzamento ed integrazione di un percorso di coesione che sempre di più sappia cogliere i fabbisogni territoriali.