FINANZA LOCALE

1. Ok alle anticipazioni di liquidità a Comuni e Regioni
Autorizzate nuove anticipazioni di liquidità a favore degli Enti territoriali da destinare al pagamento di debiti, certi, liquidi ed esigibili maturati alla data del 31 dicembre 2019.
Banche, intermediari finanziari, Cassa depositi e prestiti e le istituzioni finanziarie dell’Ue possono concedere ai Comuni, alle Province, alle Città metropolitane, alle Regioni e alle Province autonome, anche per conto dei rispettivi enti del Servizio sanitario nazionale.
Inoltre nel 2020 i Comuni potranno accantonare non più il 95% ma il 90% del valore dei crediti, purché siano stati regolari l’anno precedente. Si libera così un 5% di operatività che potranno usare per la spesa corrente per i servizi di pubblica utilità.

2. Fusione Imu-Tasi
La fusione tra Imu e Tasi semplificherà gli adempimenti di calcolo e di pagamento, ma non cambierà gli importi, che rimangono invariati. La sommatoria delle aliquote delle due attuali imposte farà il totale della nuova.
Ma i Comuni saranno potenziati nella riscossione delle tasse e verranno dotati del nuovo accertamento, analogo a quello di cui già dispone l’Agenzia delle Entrate per i tributi statali, che sarà immediatamente esecutivo. Quindi i termini per riscuotere coattivamente saranno molto più veloci e non occorrerà più la cartella esattoriale.

3. Incremento del Fondo di solidarietà comunale
Per ciascuno degli anni dal 2020 al 2022 il Fondo è incrementato di 2 milioni di euro annui. Con decreto del ministro dell’Interno, di concerto con il ministro dell’Economia e finanze, da adottare entro sessanta giorni, sono stabilite le misure di attuazione del presente comma al fine di ridurre per i Comuni montani con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, nei limiti dello stanziamento di cui al primo periodo, l’importo che gli stessi hanno l’obbligo di versare per alimentare il Fondo di solidarietà comunale mediante una quota dell’imposta municipale propria.

4. Riduzione della spesa per interessi dei mutui
Con decreto del ministro dell’Economia e finanze, da adottare entro il 28 febbraio 2020, d’intesa con la Conferenza Stato-Città ed Autonomie locali, sono stabiliti modalità e criteri per la riduzione della spesa per interessi dei mutui a carico degli enti locali, anche attraverso accollo e ristrutturazione degli stessi da parte dello Stato, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, al fine di conseguire una riduzione totale del valore finanziario delle passività totali a carico delle finanze pubbliche, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 1, comma 71, della legge 30 dicembre 2004, n.311.

5. Riapertura graduatorie
Le amministrazioni pubbliche possono utilizzare le graduatorie dei concorsi pubblici, fatti salvi i periodi di vigenza inferiori previsti da leggi regionali, nel rispetto dei seguenti limiti:

a) le graduatorie approvate nell’anno 2011 sono utilizzabili fino al 30 marzo 2020 previa frequenza obbligatoria, da parte dei soggetti inseriti nelle graduatorie, di corsi di formazione e aggiornamento organizzati da ciascuna amministrazione, nel rispetto dei princìpi di trasparenza, pubblicità ed economicità e utilizzando le risorse disponibili a legislazione vigente e previo superamento di un apposito esame-colloquio diretto a verificarne la perdurante idoneità;
b) le graduatorie approvate negli anni dal 2012 al 2017 sono utilizzabili fino al 30 settembre 2020;
c) le graduatorie approvate negli anni 2018 e 2019 sono utilizzabili entro tre anni dalla loro approvazione.

6. Canone unico Enti locali dal 2021
Si istituisce, dal 2021, il canone unico patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, per riunire in una sola forma di prelievo le entrate relative all’occupazione di aree pubbliche e la diffusione di messaggi pubblicitari.
Tale canone è destinato a sostituire la vigente disciplina della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP), del canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP), dell’imposta comunale sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni (ICPDPA), nonché del canone per l’installazione dei mezzi pubblicitari (CIMP) e del canone per l’occupazione delle strade.
Inoltre, si istituisce il canone unico patrimoniale di concessione per l’occupazione nei mercati, che dal 2021 sostituisce la TOSAP, il COSAP e, limitatamente ai casi di occupazioni temporanee, anche la TARI.