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NUOVA IMU dal 1 gennaio 2026

AMMINISTRAZIONE FINANZA E PERSONALE IMU

Ultima modifica: 05-01-2026 09:47

Dal 1 gennaio 2026 entra in visogre la nuova IMU.

Il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 6 settembre 2024, successivamente integrato dal decreto del 6 novembre 2025 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 novembre, introduce un meccanismo che ridefinisce gli spazi di manovra dei Comuni nella determinazione delle aliquote.

Il nuvo sistema obbliga i Comuni ad attenersi a criteri uniformi previsti nell'allegato A  del Decreto del 6 novembre 2025. i Comuni mantengono la facoltà di introdurre differenziazioni, ma solo all'interno di fattispecie già individuate e nel rispetto dei limiti massimi fissati a livello nazionale, per i Comuni che non si adegueranno alle nuove disposizioni è prevista l'applicazione automatica di un'aliquota standard.

La novità più rilevante è l'applicazione dell'aliquota sulle seconde case, i Comuni hanno la possibilità di riconoscere aliquote agevolate in base al numero di mesi effettivi di utilizzo dell'immobile se l'immobile non viene affittato nè concesso in comodato d'uso ma utilizzato saltuariamente durante l'anno.

meccanismo di verifica non si basa esclusivamente sulla dichiarazione del proprietario, ma su parametri oggettivi e verificabili. I Comuni potranno infatti considerare i consumi delle utenze domestiche come energia elettrica, acqua e gas, elementi che forniscono un quadro chiaro e incontrovertibile della frequenza di utilizzo dell'immobile. Anche la presenza e la tipologia di arredamento possono essere presi in considerazione, seguendo un criterio simile a quello già applicato per il calcolo della Tassa sui Rifiuti. Questa agevolazione non si applica agli immobili destinati alle locazioni turistiche brevi o agli affitti tradizionali, che continuano a essere soggetti alla tassazione ordinaria.

Altra novità riguarda la possibile esenzione totale degli immobili inagibili. I Comuni possono prevedere una riduzione delle aliquote per gli immobili resi inutilizzabli a causa di calamità naturali. il decreto prevede infatti che i sindaci possano estendere l'esenzione anche per "cause diverse" dagli eventi naturali. Questa formulazione aperta lascia margine di interpretazione e potrebbe includere situazioni come crolli strutturali dovuti a vetustà, cedimenti non collegati a eventi calamitosi, o altre circostanze che rendono l'immobile oggettivamente inabitabile.

Si precisa che chi ha già approvato le aliquote Imu 2025 con il prospetto e non intende modificarle, non deve procedere alla riapprovazione dell’identico prospetto per il 2026, in quanto dopo il primo anno di applicazione della nuova modalità torna ad applicarsi la regola generale, di cui al comma 169 della legge 296/2006, in base alla quale la mancata approvazione delle aliquote e tariffe entro il termine ultimo previsto per l’approvazione del bilancio comporta l’applicazione delle aliquote vigenti l’anno precedente.

Fonte:
https://www.finanze.gov.it/it/archivi/notizie/dettaglio-notizie/Comunicato-del-10-novembre-2025/
Linee-guida-Prospetto-IMU_Decreto-6-novembre-2025 05-01-2026 09:46 pdf 1914.22 KB
Allegato_A IMU 05-01-2026 09:46 pdf 1208 KB
Decreto-integrazione-Prospetto-IMU_2025 05-01-2026 09:46 pdf 1647.31 KB
Comunicato-10-novembre-2025 IMU 05-01-2026 09:46 pdf 79.84 KB