Sabato 7 febbraio è stato inaugurato l’Oliveto di Borgo Castello: percorso didattico di promozione della cultura olivicola che andrà a far parte dell’Azienda agricola esperenziale prevista dal grande progetto di rigenerazione urbana, economica e sociale “Ricordare il passato per costruire il futuro”. Il percorso di rigenerazione vede il coinvolgimento sinergico di numerosi enti e istituzioni: Regione Liguria che ha proposto il progetto al Ministero della Cultura che l’ha finanziato con i fondi europei PNRR del Bando Borghi linea A, Anci Liguria, Soprintendenza, Università di Genova, Camera di Commercio Riviere di Liguria, Fondazione Borgo Castello e Fondazione Cavallini Sgarbi.
La cerimonia di apertura si è svolta nel corso di una giornata dedicata in modo particolare ai temi della promozione della cultura olivicola che ha visto riunirsi nel Paraxo, recentemente riaperto, l’Assemblea del Coordinamento regionale dell’Associazione nazionale di Città dell’Olio, alla presenza del Presidente nazionale Michele Sonnessa e dei Comuni liguri aderenti in presenza e collegati da remoto. E’ stato annunciato l’ingresso dei Comuni di Testico, Stellanello e Vendone. Il Presidente Sonnessa ha anche scoperto il cartello stradale Città dell’olio sulla strada di ingresso al Borgo.
Al taglio del nastro dell’oliveto di Borgo Castello, insieme al Sindaco Mauro Demichelis, l’Assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Piana, il Presidente nazionale dell’Associazione Città dell’Olio Michele Sonnessa, il Presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria Enrico Lupi, il direttore di Anci Liguria Pierluigi Vinai, il Vice Presidente di Anci Liguria Fabio Natta, il Presidente del Consiglio comunale con delega all’Agricoltura Flavio Marchiano, il Presidente della Fondazione Borgo Castello Corrado Siffredi, il Rup dirigente comunale dell’Area IV Borgo Castello, Architetto Nicola Maiorano e i rappresentanti della maggioranza, riuniti sulla terrazza panoramica del parco archeologico che si affaccia sulla collina olivata.
“L’olivo è un simbolo di Borgo Castello: una pianta resiliente che mantiene radici profonde nel passato e guarda al domani. Questo progetto restituisce alla comunità un luogo identitario e crea nuove opportunità didattiche, agricole e turistiche – ha dichiarato il Sindaco Mauro Demichelis che è anche coordinatore regionale dell’Associazione Città dell’Olio – L’oliveto non rappresenta soltanto un intervento agricolo e paesaggistico, ma è un vero e proprio percorso didattico dedicato alla tradizione olivicola ligure, che vedrà un forte coinvolgimento delle scuole, in particolare degli istituti agrari, che parteciperanno alle attività di piantumazione e gestione delle ulteriori 52 piante d’olivo. A regime – prosegue Demichelis – nell’ambito della futura Azienda Agricola Esperienziale, l’oliveto produrrà olio extravergine di oliva da cultivar taggiasca, che sarà commercializzato con il marchio “Borgo Castello”, con l’obiettivo di ottenere il riconoscimento DOP Riviera Ligure”.
Il Sindaco di Andora ha annunciato che proseguono gli interventi di recupero dell’intero borgo storico. “Sono stati affidati anche i lotti per il recupero degli edifici allo stato di rudere, la realizzazione del centro di informazione turistico-culturale, dei parcheggi pubblici, dei sottoservizi e degli spazi dedicati alla realtà virtuale – ha dichiarato Demichelis – Prosegue inoltre la collaborazione con la Fondazione Cavallini Sgarbi per l’avvio di un’attività museale nel Paraxo, mentre sono in fase di completamento gli interventi sull’Oratorio dei Santi Nicolao e Sebastiano”.
Il Direttore di Anci Liguria Pierluigi Vinai ha sottolineato il grande gioco di squadra per far rinascere il nucleo più antico di Andora: “Dopo tanto lavoro, cominciamo, di volta in volta, a restituire ai cittadini, alla Liguria questo nucleo antico dove è nata Andora, con l’obiettivo di valorizzare tutto ciò che nei decenni è rimasto nascosto – ha dichiarato Vinai che ha seguito il progetto di rigenerazione fino dagli esordi – Vogliamo fare scoprire la bellezza di Borgo Castello ai turisti, credo anche stranieri che certamente sapranno apprezzarlo. L’agricoltura ha una importanza fondamentale, ma faremo venire fuori, in una maniera tecnologicamente avanzata anche la cultura, la bellezza del paesaggio e le tradizioni. Sono certo che i futuri visitatori si divertiranno molto”.
Il video: https://www.youtube.com/shorts/-xUoTQVm9BA?feature=share.