Si è tenuto oggi, nella suggestiva cornice del Castello Doria Malaspina, l’evento finale del progetto Interreg Marittimo "Comunità Resilienti". L'incontro, coordinato da Anci Liguria (capofila del progetto), ha visto il confronto tra i partner provenienti da Toscana, Corsica e Francia, insieme ai Sindaci della Val di Vara e ai rappresentanti di Regione Liguria, per tracciare il futuro delle aree interne attraverso servizi innovativi e strategie di sviluppo sostenibile.
"Vivere nel nostro entroterra richiede una resilienza vera; per questo abbiamo lanciato 'Comunità Resilienti', un progetto transfrontaliero che coinvolge Liguria, Toscana, Corsica e Provenza con l'obiettivo di contrastare lo spopolamento - afferma il Direttore generale di Anci Liguria Pierluigi Vinai - In Val di Vara la sfida centrale è la mobilità: non possiamo più pensare alle grandi corriere semivuote, ma dobbiamo puntare su una mobilità smart. Attraverso mezzi più piccoli, la razionalizzazione dei percorsi e aree di interscambio, vogliamo offrire un servizio efficiente che non lasci indietro nessuno, raggiungendo anche le frazioni più remote”.
Lo studio realizzato da Anci Liguria, condotto dal Professor Giampiero Lombardini dell’Università di Genova riguarda soluzioni per una mobilità sostenibile nell’area interna Val di Vara. La ricerca, che coinvolge i 13 Comuni dell’area interna, propone un cambio di paradigma: non più solo trasporti, ma una strategia di accessibilità basata sul patrimonio.
Le soluzioni proposte per contrastare lo spopolamento includono servizi a chiamata, per rispondere in modo flessibile alla bassa densità abitativa; parcheggi di interscambio, nodi strategici per facilitare il passaggio tra mezzi pubblici e privati; turismo di prossimità, valorizzazione della Valle come snodo strategico tra il Parco delle Cinque Terre, il Parco Tosco-Emiliano e le Apuane.
“Oggi chiudiamo un progetto fondamentale in un luogo simbolo come il Castello Doria Malaspina - commenta la Sindaca di Calice al Cornoviglio Federica Pecunia - Calice e la Val di Vara rappresentano le sfide di questi territori: dal dissesto idrogeologico alla gestione dei servizi. I nostri cittadini sono l’esempio di una resilienza vissuta: anche di fronte all'isolamento, non hanno mai abbandonato il territorio. Come sindaci, la nostra battaglia è pretendere che venga riconosciuto il ruolo delle aree interne come presidio vitale: senza di noi, questi territori imploderebbero verso la valle. Difendere questi borghi significa preservare una memoria storica fatta di castelli, artigianato e tradizioni uniche”.
Il progetto ha permesso lo scambio di modelli vincenti tra i partner europei: in Corsica il partner Comunità dei Comuni dell'Ile-Rousse-Balagne (CCIRB) ha messo in campo con successo il servizio di trasporto "A Balanina" (oltre 41.000 passeggeri nel 2024) e lo sviluppo del coworking digitale a Speloncato; i partner francesi della Comunità di agglomerazione del Pays de Grasse (CAPG) hanno sperimentato l’innovazione nella sanità con "spazi di salute digitale" e incentivi per attrarre giovani medici nelle aree rurali; Anci Toscana ha sperimentato il "Welfare Culturale", con la figura del “link worker” che collega i cittadini a percorsi di benessere basati su arte e natura.
"Abbiamo aderito con entusiasmo a questo progetto perché il nostro territorio, nel nord-ovest della Corsica, rispecchia perfettamente la sfida delle Comunità Resilienti - ha spiegato Jacques Mattei di CCIRB - Grazie a questa iniziativa, abbiamo portato avanti due sperimentazioni fondamentali: la mobilità e il co-working. Sulla mobilità, abbiamo analizzato come rendere sostenibile un servizio di trasporto pubblico che oggi è vitale per i collegamenti tra costa ed entroterra, puntando a evolverlo tecnologicamente con app dedicate. Parallelamente, l'esperienza del co-working in un piccolo borgo montano ha dimostrato come l'innovazione possa generare vita: grazie a uno spazio per le nuove tecnologie ricavato in una casa abbandonata, siamo riusciti a tenere aperti ristoranti e alberghi tutto l'anno. Il nostro obiettivo ora è dare continuità a questi risultati concreti, partecipando a nuovi bandi per consolidare quanto emerso in questi tre anni di lavoro”.
“Abbiamo puntato sulla salute come leva fondamentale di attrattività - ha detto Xavier Malengé di CAPG - Il nostro obiettivo è abbattere l'isolamento dei territori rurali non solo rinforzando l'offerta medica fisica con incentivi per i professionisti, ma anche implementando una telemedicina inclusiva che metta l'innovazione digitale al servizio dei cittadini più fragili, garantendo loro un accompagnamento umano costante”.
“Nelle nostre ‘Comunità Resilienti’ – ha sottolineato Elena Conti, Responsabile Progetti europei di Anci Toscana - il welfare culturale è uno strumento di promozione delle risorse del territorio, capace di mettere al centro i presidi culturali per favorire la coesione sociale e proporre le aree interne non solo come meta turistica, ma come luogo di percorsi di salute fondati sulla fruizione dei beni culturali”.
“Comunità Resilienti dimostra come la cooperazione tra territori diversi, ma con criticità simili, sia la chiave per innovare la governance delle aree interne. Oggi - ha concluso Vinai - non chiudiamo solo un progetto, ma consolidiamo una rete di partner che continuerà a lavorare per rendere il nostro entroterra più attrattivo, digitale e connesso”.
Le conclusioni sono state affidate a Marco Rolandi, Responsabile Programmi Interreg di Regione Liguria, che ha sottolineato l’importanza di capitalizzare queste esperienze all'interno della programmazione europea per garantire continuità agli investimenti sui territori.