Si è svolta oggi la riunione della Commissione Welfare di Anci Liguria, presieduta da Luca Volpe del Comune di Imperia, che ha visto la partecipazione di oltre 70 tra amministratori e tecnici dei Comuni liguri.
Il Vicedirettore di Anci Liguria, Luca Petralia, ha illustrato il riparto regionale del fondo "Dopo di Noi", destinato al supporto delle persone con disabilità grave rimaste prive del sostegno familiare. Durante la discussione è stata evidenziata la criticità legata all'esiguità delle risorse trasferite dal Ministero alla Regione, che limita l'impatto degli interventi sui territori.
Al centro del dibattito anche l'iter del nuovo Piano Socio-Sanitario Integrato Regionale (PSSIR). Una volta approvato dalla Giunta regionale, il Piano richiederà una stretta concertazione con i Comuni attraverso vari organismi di rappresentanza, come il CAL Liguria e la Conferenza dei Sindaci delle ASL, per garantire che le esigenze locali siano pienamente integrate.
Un punto chiave ha riguardato la revisione del manuale di autorizzazione e accreditamento delle strutture sociali. In questo contesto, il Comune di Genova ha avanzato una proposta di forte semplificazione: "Abbiamo chiesto di escludere dall'autorizzazione al funzionamento le strutture SAI per adulti migranti - ha spiegato la Vicecoordinatrice della Commissione Welfare di Anci Liguria Cristina Lodi, Assessora del Comune di Genova - Si tratta di un adempimento non richiesto dalle linee guida nazionali che appesantisce il sistema. L’obiettivo è alleggerire il carico burocratico per gli Enti del Terzo settore, permettendo loro di concentrarsi sulla vera missione: l’autonomia e l’emancipazione degli ospiti".
Anci Liguria si farà promotrice di queste istanze presso la Regione, in attesa della bozza definitiva del Piano Socio-Sanitario, per continuare a lavorare su un modello di welfare che sia al contempo più semplice da gestire e più efficace nel rispondere ai bisogni dei cittadini.