“Caro energia, asili nido e spese per i minori sono tre questioni sulle quali la prossima legge di bilancio deve dare risposte concrete ai Comuni. Ambiti diversi, ma tutti con un impatto diretto sulla capacità delle amministrazioni di garantire servizi fondamentali”. Lo ha detto Giacomo Possamai, Sindaco di Vicenza e Coordinatore della Consulta Anci delle Città capoluogo di Provincia, al termine del Coordinamento dedicato alle richieste dei Comuni per la legge di bilancio 2027.
"Nel primo semestre del 2026 – ha sottolineato Possamai – la spesa energetica dei Comuni è aumentata tra 160 e 180 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2025. Se il dato fosse confermato sull’intero anno, l’incremento potrebbe superare i 400 milioni. Sono costi che gravano sui bilanci e sulla gestione dei servizi. Servono quindi strumenti a sostegno degli equilibri di parte corrente, soprattutto per gli enti che non hanno margini o riserve sufficienti. La questione energetica non riguarda infatti soltanto il costo delle utenze, ma la capacità dei Comuni di mantenere la qualità dei servizi”.
Per il Sindaco di Vicenza “un'altra priorità riguarda gli asili nido. Dobbiamo evitare il paradosso di realizzare nuovi posti senza avere poi le risorse per gestirli. I Comuni hanno investito molto, anche attraverso il PNRR, e la domanda delle famiglie resta elevata. Il 33% di posti rispetto alla popolazione tra 3 e 36 mesi previsto entro il 2027 deve essere un livello minimo da garantire, non un limite oltre il quale interrompere il sostegno. Le risorse devono quindi accompagnare l’effettiva crescita dell’offerta e sostenere anche i costi di personale, gestione e funzionamento, compresi quelli dei Comuni che hanno già raggiunto la soglia”.
Infine, c’è la spesa per i minori allontanati dalla famiglia per provvedimento dell’autorità giudiziaria, "che - rimarca Possamai - pesa sempre di più sui bilanci comunali. Dai circa 460 milioni di euro del 2024 siamo passati a circa 530 milioni nel 2025. Nel 2026 il fondo nazionale è stato portato, per una sola annualità, da 100 a 250 milioni. È un incremento importante, ma ancora temporaneo e non sufficiente a coprire la spesa sostenuta dai Comuni. Per il 2027 chiediamo quindi di stabilizzare il fondo e portarlo a 300 milioni di euro annui”.
Il Coordinatore delle Città medie Anci ha quindi ribadito che “energia, nidi e minori mostrano una difficoltà comune: ai Comuni sono affidati servizi e responsabilità sempre più rilevanti, mentre crescono i costi per garantirli. La legge di bilancio - ha concluso - deve tenere conto di questa realtà e assicurare alle amministrazioni locali risorse adeguate, stabili e coerenti con i servizi che garantiscono ogni giorno alle comunità”.