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Polizia locale: il Comune di Genova vince il premio Anci sicurezza urbana 2023

 

L’assessore comunale alla Sicurezza e Polizia locale del Comune di Genova ha ritirato questa mattina a Roma, presso sede nazionale dell’Associazione dei Comuni italiani, il Premio Anci Sicurezza Urbana vinto dal Comune e dal Corpo genovese della Polizia locale.

Il Premio, che valorizza il fondamentale contributo delle donne e degli uomini della Polizia locale alla sicurezza del territorio, è stato assegnato a Genova nella sezione “miglior progetto” (contrasto diffuso alla microcriminalità).

"Il Premio Anci Sicurezza urbana vinto dal Comune di Genova è un importante riconoscimento del prezioso lavoro svolto in questi anni dalla Polizia locale di Genova, attraverso un presidio più puntuale del territorio e una riorganizzazione del Corpo che ne ha reso più efficiente ed efficace l’azione quotidiana a favore di una sempre maggiore sicurezza dei cittadini – dichiara l’assessore comunale alla Sicurezza e Polizia locale – Il fatto che Anci abbia apprezzato il percorso intrapreso in questi anni dalla nostra Città, testimonia l’impegno che la Polizia locale di Genova, in sinergia con tutte le altre Forze dell’Ordine, sta portando avanti con determinazione e unione di intenti su tutto il territorio comunale".

"Siamo felici che il Comune di Genova continui a dimostrarsi virtuoso a livello nazionale sul tema di vitale importanza per la comunità locale come la garanzia di sicurezza – commenta il direttore di Anci Liguria Pierluigi Vinai – Si tratta di un premio ormai consolidato, che la Polizia locale genovese riceve da molti anni, dimostrando l'efficienza di un corpo sempre pronto a salvaguardare gli interessi e il benessere dell’intera collettività, tutelandone la sicurezza urbana e l'ordine pubblico".

Il progetto di contrasto diffuso alla microcriminalità presentato ad Anci si basa, per il controllo del territorio, sull’utilizzo da parte della Polizia locale genovese di tecniche e metodi di controllo innovativi e differenti dai modelli operativi in uso nella maggior parte delle città italiane.

Tali tecniche si sono rivelate determinanti nel risanamento di zone della città, in particolare del centro storico, considerate ormai da decenni off-limits. Tra esse via Prè, afflitta a partire dagli anni ‘80 da un degrado del tessuto economico e sociale che l’ha condotta nel giro di pochi anni alla ghettizzazione (spaccio e consumo di sostanze stupefacenti; ricettazione; produzione di merci contraffatte, etc.) e oggi restituita in gran parte alla Città grazie a un presidio giornaliero e senza soluzione di continuità della Polizia locale.

Fondamentale, dal punto di vista organizzativo, il fatto che la stessa si sia dotata, all’interno dei propri reparti, di nuovi nuclei specializzati in ambiti e settori in passato mai trattati o, comunque, affrontati solo marginalmente (es. Nucleo Reati Predatori, Gruppo Operativo Anti Contraffazione e Gruppo Operativo di Contrasto allo Spaccio, oltre al Nucleo per la tutela delle fasce deboli).

Un’organizzazione dinamica e un’impostazione prettamente operativa dei servizi rendono questi Nuclei adeguabili quasi in tempo reale al mutare delle esigenze della Città, consentendo di contrastare in maniera efficace fenomeni di microcriminalità più diffusi e diversi tra loro, come lo spaccio di sostanze stupefacenti, i reati predatori, la produzione e lo smercio di materiale contraffatto.

Inoltre, per gli anni a venire, l’assunzione di nuovi ufficiali e agenti e la sempre maggiore attenzione alla formazione teorico-operativa e all’acquisto di dotazioni all’avanguardia consentirà di ampliare ulteriormente l’apporto, già determinante, del Corpo di Polizia locale alla sicurezza della Città.

 



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