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Ruolo e criticità delle Pro Loco: Anci Liguria audìta in III Commissione regionale

 

Questo pomeriggio Anci Liguria è stata audìta in Consiglio regionale, III Commissione (Attività produttive, Cultura, Formazione e Lavoro), presieduta da Armando Biasi, sul tema “Pro Loco”. Hanno partecipato il Coordinatore della Commissione Attività produttive di Anci Liguria Roberto Speranza, Vicesindaco di Cairo Montenotte, e il Vicedirettore Luca Petralia.

Per preparare l’audizione, Anci Liguria ha condotto una rapida ma capillare consultazione, raccogliendo in una sola settimana oltre 30 documenti di osservazioni dai Comuni liguri. Dall’indagine è emerso con forza il valore delle Pro Loco come sostegno collaborativo essenziale per le amministrazioni locali, ma anche come presidio sociale e culturale, specialmente nei piccoli Comuni, e la necessità impellente di supporto tecnico-amministrativo.

Il punto di maggiore criticità riguarda la giungla legislativa in cui si trovano a navigare i volontari. Attualmente, le Pro Loco devono far fronte a una duplicazione dei registri: da una parte il RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), necessario per godere delle agevolazioni fiscali nazionali; dall'altra, l'Albo regionale, indispensabile per l'accesso ai contributi erogati dalla Regione Liguria.

Anci Liguria ha supportato Regione Liguria e l’Assessore Lombardi nella promozione di una campagna informativa verso i Comuni sull'obbligo di iscrizione al RUNTS. Per il futuro, si sta lavorando per semplificare le procedure per l'iscrizione al registro regionale e sopperire alla mancanza di un organismo di supporto strutturato che guidi i volontari negli adempimenti burocratici.

Anci Liguria ha depositato formalmente il documento di sintesi delle criticità rilevate, con l'auspicio che il percorso legislativo regionale possa portare a un reale alleggerimento degli oneri per chi, ogni giorno, lavora gratuitamente per la valorizzazione del territorio ligure.

 



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