SPECIALITÀ AGRICOLE: I PRODOTTI DELLA TERRA
- Fagioli di Conio a Conio (Borgomaro), si coltivano ancora i rari fagioli bianchi “rundin” locali, buoni
anche soli, stufati, con olio extravergine di oliva.
- L'aglio bianco di Vessalico È difficile pensare ad una cucina di questo territorio come di tutta la
Riviera dei Fiori senza aglio. Gli spicchi più noti e pregiati sono quelli dell’Aglio di Vessalico. Si coltiva
in valle Arroscia, nel territorio di undici comuni. Alla raccolta presenta striature rosso violacee. Il suo
pregio è la delicatezza, dato che risulta molto digeribile.
- I funghi La raccolta dei funghi è una delle attività più care a moltissime persone, soprattutto se di
estrazione rurale e legati all’entroterra. Si trovano porcini, ovoli e molte altre varietà contraddistinte
da nomi dialettali.
- Il Pomodoro cuore di bue Anche se la coltivazione dei pomodori si è diffusa nella Riviera dei Fiori
solo da meno di duecento anni, il clima locale ne ha sostenuto lo sviluppo. Fra le diverse tipologie di
pomodoro, spiccano i cuor di bue, di belle e caratteristiche dimensioni e di tanto gusto.
- Lo Zucchino trombetta È un simbolo della Riviera dei Fiori e del suo entroterra, dato che lo si trova
solo in questa zona, fino alla piana di Albenga. Il frutto è allungato se la pianta è una liana sollevata,
altrimenti si ritorce e diventa simile ad un antico strumento a fiato. Colore verde chiaro, polpa
gustosa, adatto alla cottura a vapore, al forno o griglia, ad essere trasformato in ripieno, a essere
fritto.
- Il Miele L’apicoltura è tipica della Liguria in particolare delle valli dell’entroterra e dell’area basso
piemontese. I Liguri erano importanti apicoltori, prima ancora della colonizzazione romana. La
tradizione permane, con ottimi risultati.
- La Lavanda La lavanda è una pianta aromatica tipica della macchia mediterranea. Da giugno a
settembre le sue spighe fiorite tingono di viola le colline, diffondendo un profumo intenso. In Riviera
dei Fiori la lavanda è parte del territorio, della cultura e della tradizione: a partire dalle prime raccolte
delle piante selvatiche fino alla coltivazione moderna, la lavanda è entrata negli usi più vari, dalla
cosmetica all’enogastronomia.
- Oliva Taggiasca La Taggiasca è un’oliva che può essere messa in salamoia e diventa oliva da mensa,
ma è conosciuta anche come fornitrice di olio di alta qualità. L'«Oliva Taggiasca Ligure» ha ottenuto
ufficialmente il riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta (IGP) dall'Unione Europea nel
2025. Questo marchio di qualità certifica il legame del prodotto con il territorio ligure, valorizza la
varietà locale, garantisce autenticità ai consumatori e protegge il prodotto da imitazioni. L'IGP si
applica sia alle olive da tavola sia ai prodotti da esse derivati, come la pasta o il paté.
- Olio extra vergine di olive taggiasche L’intera Liguria produce l’olio extravergine di oliva Riviera
Ligure DOP. La gran parte però è frutto degli olivi che sono nella Riviera Ligure, costa ed entroterra.
Le piante sono tutte cultivar Taggiasca e parliamo di migliaia di alberi. Si parla di profumo suadente,
gusto fruttato, di oliva fresca, con un equilibrio tra amaro e piccante, ma soprattutto con una nota
dolce. Si parla di fruttato leggero, che può essere medio a seconda del momento della raccolta delle
olive, se precoce. Ideale per le insalate, il pesce, le carni bianche.