20/02/2020
La Regione Liguria ha accolto la proposta del Consiglio delle Autonomie locali di impugnare davanti alla Corte Costituzionale le norme di legge statale, ritenute lesive, sotto molteplici profili, dell’autonomia finanziaria dei comuni liguri, costituzionalmente garantita.
Nello specifico, le norme sono tre:

  • art. 1, comma 554, legge n.160 del 2019 (legge di bilancio 2020), per contrasto con gli artt. 5, 119, commi 1,4 e 5, della Costituzione , nella parte cui, per gli anni dal 2020 al 2022, consolida il contributo riconosciuto ai Comuni per il ristoro del gettito non più acquisibile a seguito dell’introduzione della TASI di cui al comma 639 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, nella misura complessiva di euro 300 milioni, anziché nella misura di euro 625 milioni, assunta nel D.M. 6 novembre 2014, ovvero in altra misura comunque ritenuta congrua al fine di reintegrare i Comuni dei minori introiti effettivamente generati per effetto dell’introduzione della TASI;
  • art. 57, comma 1, decreto legge n. 124 del 2019 (decreto fiscale), convertito in legge n. 157/2019, per contrasto con gli artt. 5 e 119, commi 1, 4 e 5, della Costituzione, nella parte in cui prevede che “la quota di cui al periodo precedente è incrementata del 5 per cento annuo dall’anno 2020, sino a raggiungere il valore del 100 per cento a decorrere dall’anno 2030”;
  • art. 1, comma 849, legge n. 160/2019, per contrasto con gli artt. 5 e 119, commi 1, 3, 4 e 5, della Costituzione, nella parte in cui, anziché reintegrare completamente, a partire dall’anno 2020, il fondo di solidarietà comunale nella misura di euro 563,4 milioni, sottratta dall’art. 47, comma 8, D.L. n. 66/2014, prevede una somma di euro 100 milioni a ristoro parziale per la medesima causale.

Il comunicato stampa del 14 febbraio in cui si annuncia l’approvazione del Consiglio delle Autonomie locali liguri all’unanimità della proposta di impugnazione delle norme nazionali che pregiudicano l’autonomia degli enti locali da rivolgere a Regione Liguria.

La delibera del Cal n. 2 del 2019.

La delibera di Giunta regionale.