“Conoscere e condividere con i Comuni portuali criteri di assegnazione e modalità operative di gestione degli sbarchi delle navi delle Ong impegnate nei salvataggi in mare rappresenta una questione che Anci ha posto fin dall’entrata in vigore del nuovo sistema di distribuzione” afferma Gianguido D’Alberto, Delegato Anci all’Immigrazione e Sindaco di Teramo. “Oggi, registriamo forte disagio da parte dei Sindaci interessati che sta producendo ricadute dirette sulla gestione delle accoglienze e sui servizi comunali".
“Questa questione si somma al tema, già più volte evidenziato e su cui non riceviamo rassicurazioni, della mancanza di coperture del Fondo dedicato all’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati. Non era mai accaduto – sottolinea il Delegato all’Immigrazione – e i Comuni sono in serie difficoltà, si stanno producendo debiti fuori bilancio. La copertura delle spese sostenute dai Comuni e non ancora rimborsate per gli anni 2023 e 2024 va assolutamente trovata; attendiamo risposte concrete anche per il 2025, essendo già evidente che lo stanziamento non basterà a ristorare i Comuni.
“Proprio per assicurare qualità e tutela, e autonomia per i Comuni di valutare modi e numeri dell’accoglienza sui loro territori, attendiamo garanzie anche rispetto alla rinnovata centralità e all’ulteriore potenziamento della rete Sai, in coerenza con il quadro previsto dal nuovo Patto UE su migrazione e asilo. I Sindaci – conclude D’Alberto – stanno garantendo collaborazione, ma senza concertazione e risorse adeguate diventa complesso assicurare l’efficacia degli interventi e standard adeguati”.