Tappa a Ponente per l'Unità mobile del progetto LGNET3, l'iniziativa inserita nel Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027 e cofinanziata dall'Unione Europea insieme al Ministero dell'Interno. Il camper ha fatto sosta nei pressi della stazione di Genova Voltri (Municipio VII Ponente), in via Don Giovanni Verità, intercettando i bisogni dei cittadini di Paesi terzi che vivono in aree urbane svantaggiate.
L'obiettivo principale dell'intervento è quello di attivare e sviluppare azioni di sistema per dare una rapida risposta da parte dei servizi sul territorio, facilitando l'integrazione e offrendo supporto concreto in diverse aree critiche.
Il Vicedirettore di Anci Liguria Luca Petralia: "Con l'Unità mobile andiamo noi direttamente nei Municipi, come qui a Voltri. Grazie ai fondi FAMI e alla sinergia con il Ministero dell'Interno, riusciamo a intercettare i bisogni reali della popolazione straniera sul territorio, facilitando un'inclusione che passa prima di tutto dall'orientamento lavorativo, scolastico e sanitario".
Come sottolineato dall'educatrice di LGNET3, Marta Subbrero, l'approccio punta a creare uno spazio di ascolto protetto e accessibile in cui le persone straniere possano scoprire come essere aiutate a orientarsi nella complessa macchina burocratica italiana.
La forza del progetto risiede anche nella presenza dei mediatori culturali. Mustapha Dahman e Diaba Guisse, entrambi mediatori, hanno evidenziato l'importanza di incontrare le persone direttamente nei loro contesti di vita quotidiana: "Spesso chi ha più bisogno non sa a quale ufficio rivolgersi. Portare lo sportello in strada, tra le persone, abbatte le distanze e accelera i percorsi di inclusione legale e sociale".
Alle loro parole si unisce il contributo del psicologo del team, Matteo Salvagno, che si occupa di intercettare le situazioni di maggiore vulnerabilità psicologica e sociale spesso legate ai traumi del percorso migratorio.