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SECAP Sezione III: Quadro emissioni e contesto climatologico


Per definire il quadro emissivo delle Valli Arroscia e Impero, il documento assume come anno di riferimento il 2005, in conformità alle Linee Guida del SECAP, utilizzando i dati nazionali di ISPRA sui consumi energetici e le emissioni di gas serra. In assenza di un inventario locale certificato, le emissioni dell'area sono state stimate attraverso un approccio pro-capite basato sulla popolazione residente e sul mix energetico nazionale, ottenendo una baseline utile per valutare i futuri obiettivi di riduzione. Pur riconoscendo i limiti di questa metodologia, essa rappresenta il riferimento più attendibile disponibile. Il documento introduce inoltre la caratterizzazione climatica del territorio, che sarà sviluppata mediante l'analisi delle serie storiche di temperatura e precipitazione, degli indicatori climatici e dell'inquadramento nel Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici, utilizzando dati provenienti da diverse stazioni meteorologiche rappresentative dell'area.


1 - Classificazione climatica

Le Valli Arroscia e Impero presentano un clima di transizione tra quello mediterraneo costiero e quello delle aree interne liguri, fortemente influenzato dall'altitudine e dalla morfologia del territorio. Secondo le principali classificazioni climatiche, la Valle Impero rientra prevalentemente nella fascia mediterranea, mentre la Valle Arroscia comprende sia la zona del Castanetum alle quote medio-basse sia quella del Fagetum alle quote più elevate. Il territorio è caratterizzato da inverni miti o freddi, estati relativamente fresche, precipitazioni abbondanti distribuite durante l'anno ed elevate escursioni termiche. L'analisi delle serie storiche disponibili non evidenzia variazioni significative nella classificazione climatica del territorio, che viene monitorato attraverso una rete di stazioni meteorologiche distribuite nei bacini dei torrenti Impero e Arroscia, utilizzate come riferimento per le analisi climatiche del SECAP.


2 - Precipitazioni

L’analisi delle precipitazioni nelle Valli Arroscia e Impero è stata condotta attraverso i dati raccolti da diverse stazioni meteorologiche distribuite nei bacini del Centa (Valle Arroscia) e dell’Impero. I dati evidenziano una variabilità annuale significativa, con valori medi di precipitazione complessiva compresi indicativamente tra 1000 e 1100 mm annui e senza evidenziare trend climatici significativi nel lungo periodo. Le precipitazioni risultano distribuite durante tutto l’anno, con un massimo nei mesi autunnali, in particolare a novembre, ottobre e dicembre, mentre i mesi estivi presentano i valori più bassi.

La conformazione montuosa del territorio favorisce fenomeni orografici che incrementano le precipitazioni, soprattutto nelle aree più elevate, determinando un clima caratterizzato da piogge più regolari rispetto al tipico andamento mediterraneo. L’analisi storica degli eventi estremi ha inoltre permesso di valutare i massimi pluviometrici per diverse durate e i relativi tempi di ritorno, evidenziando alcuni episodi eccezionali, ma senza rilevare variazioni statisticamente significative nell’andamento generale delle precipitazioni.

Per i dati di dettaglio relativi alle stazioni, alle serie storiche e alle elaborazioni statistiche si rimanda alle tabelle e agli approfondimenti contenuti nel documento integrale.


3 - Temperatura e umidità

Il clima delle Valli Arroscia e Impero è di tipo temperato, caratterizzato dall’influenza mitigante del Mar Ligure e dalla protezione dei rilievi appenninici dai venti freddi settentrionali. L’analisi dei dati climatici raccolti dalle stazioni meteorologiche evidenzia una differenza tra le due vallate: la Valle Impero presenta temperature mediamente più elevate grazie alla minore quota e alla maggiore vicinanza al mare, mentre la Valle Arroscia, più interna e montuosa, registra valori termici inferiori.

Le temperature medie annue mostrano un andamento stagionale tipico delle aree mediterranee interne, con estati miti e inverni più rigidi alle quote elevate. Le stazioni di Bestagno, Borgomaro e Pieve di Teco risultano tra le più calde, mentre Colle di Nava e Poggio Fearza presentano le temperature più basse. L’umidità relativa mantiene valori generalmente moderati, con dati disponibili per un numero limitato di stazioni.

Nel complesso, il territorio presenta una moderata escursione termica grazie all’influenza marina e alla conformazione geografica. I giorni di gelo (frost days) risultano poco frequenti nelle aree prossime alla costa, mentre aumentano significativamente nelle zone interne e montane, dove alcune stazioni superano i 50 giorni annui con temperature inferiori a 0 °C. Per i dati dettagliati si rimanda alle tabelle complete presenti nel documento integrale.


4 - Mappe climatiche

L’analisi delle mappe climatiche dell’Atlante Climatico della Liguria conferma le caratteristiche già emerse dalle serie storiche: il territorio delle Valli Arroscia e Impero presenta precipitazioni annue comprese indicativamente tra 800 e 1000 mm, con un aumento della piovosità all’aumentare della quota e della distanza dal mare. Il confronto tra periodi storici evidenzia variazioni contenute delle precipitazioni, con una lieve riduzione nelle aree costiere e un incremento nelle zone più interne e montane. Anche il numero di giorni piovosi, mediamente compreso tra 60 e 80 giorni all’anno, non mostra variazioni significative nel tempo, sebbene con differenze locali tra costa ed entroterra.

Per quanto riguarda le temperature, le analisi regionali evidenziano un aumento delle temperature massime, particolarmente evidente nelle aree costiere, nella Valle Impero e nella Bassa Valle Arroscia, mentre l’Alta Valle Arroscia risulta meno interessata. Le temperature minime mostrano invece una maggiore uniformità territoriale e un possibile irrigidimento delle condizioni invernali.

Il territorio è inoltre caratterizzato da un’elevata insolazione, con numerose giornate soleggiate e scarsa presenza di nebbie, favorita dalla frequente ventilazione. I venti prevalenti provengono principalmente da nord-est e sud-est (Grecale e Scirocco), mentre gli eventi più intensi sono associati soprattutto a Maestrale, Libeccio e Tramontana.

Per le mappe e i dati di dettaglio si rimanda alle elaborazioni grafiche e alle tabelle contenute nel documento integrale.


5 - I principali indicatori climatici

L’analisi climatica delle Valli Arroscia e Impero evidenzia un territorio caratterizzato da condizioni climatiche differenti tra le aree più prossime alla costa e quelle interne montane. Le precipitazioni medie annue risultano pari a circa 1002 mm in Valle Impero e 1108 mm in Valle Arroscia, con una maggiore concentrazione degli eventi piovosi nei mesi autunnali e valori minimi durante il periodo estivo, in particolare a luglio. Nel confronto tra periodi storici si osservano variazioni delle precipitazioni, con una riduzione nelle aree retrocostiere e un aumento progressivo verso l’Alta Valle Arroscia.

Dal punto di vista termico si rileva un aumento delle temperature massime, soprattutto nei mesi estivi, accompagnato da un maggiore rigore delle temperature invernali. Per descrivere gli effetti climatici sul territorio sono stati inoltre analizzati alcuni indicatori del progetto europeo ESPON CLIMATE, relativi a temperatura media annuale, giorni di gelo, precipitazioni invernali e precipitazioni estive.

Gli indicatori evidenziano una differenza significativa tra le due vallate: la Valle Impero presenta temperature medie annue più elevate (circa 14,8 °C) e un numero ridotto di giorni di gelo (5-10 giorni/anno), mentre la Valle Arroscia, caratterizzata da maggiori quote altimetriche, registra temperature medie inferiori (circa 11,5 °C) e un numero maggiore di giorni con temperature sotto lo zero (45-50 giorni/anno). Anche le precipitazioni risultano più abbondanti nella Valle Arroscia, sia nel periodo invernale sia in quello estivo.

Per i dati completi, le elaborazioni statistiche e le tabelle di dettaglio si rimanda al documento integrale scaricabile.


6 - Categorizzazione climatica rispetto alle macroregioni climatiche omogenee individuate nel PNACC

Il quadro climatico delle Valli Arroscia e Impero è stato confrontato con le macroregioni climatiche individuate dal Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PNACC), evidenziando una posizione di transizione tra diverse aree climatiche. Il territorio ricade principalmente tra le macroregioni Prealpi e Appennino Settentrionale, Appennino centro-meridionale e, limitatamente all’area più settentrionale, Italia settentrionale, mostrando caratteristiche climatiche miste legate alla vicinanza al mare, all’altitudine e alla conformazione montuosa.

La Valle Impero presenta temperature medie più elevate rispetto ai valori tipici delle macroregioni di riferimento (circa 14,8 °C), grazie all’effetto mitigante del mare, e un numero ridotto di giorni di gelo. La Valle Arroscia, più interna e montuosa, registra temperature inferiori (circa 11,5 °C) e un maggior numero di giorni con temperature sotto lo zero, soprattutto nelle zone di alta quota.

Le precipitazioni risultano coerenti con le caratteristiche delle macroregioni di appartenenza: i valori invernali ed estivi rientrano generalmente negli intervalli medi previsti, con una maggiore piovosità nelle aree interne e montane. Nel complesso, il territorio presenta un clima di transizione tra influenze mediterranee e appenniniche, con differenze significative tra le aree costiere della Valle Impero e quelle più elevate della Valle Arroscia.

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