a cura di Università degli Studi di Genova – C.I.E.L.I. Centro Italiano di Eccellenza sulla Logistica i Trasporti e le Infrastrutture - Prof.ssa Ilaria Delponte, Dott.ssa Valentina Costa, con il supporto di ANCI Liguria
Il Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors) è un'iniziativa della Commissione Europea avviata nel 2008 per creare una rete permanente di città impegnate a sviluppare un insieme coordinato di azioni volte ad assicurare l’accesso all’energia sostenibile e contrastare la povertà energetica. Gli obiettivi e l'ambito di intervento di questa iniziativa sono stati progressivamente ampliati nel tempo. Nel 2015, con la fusione con l'iniziativa gemella Mayors Adapt, è nato il nuovo Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia, integrando agli obiettivi di mitigazione quelli relativi all’adattamento ai cambiamenti climatici. Sempre nel 2015, è stato lanciato il Patto Globale dei Sindaci per il Clima e l'Energia, che ha capitalizzato l'esperienza acquisita in Europa, dando vita al più grande movimento mondiale di enti locali impegnati nella lotta contro il cambiamento climatico. Attualmente, il Patto conta circa 12.000 aderenti provenienti da 60 Paesi, coinvolgendo oltre 300 milioni di persone. I firmatari del Patto si impegnano a raggiungere e superare gli obiettivi climatici ed energetici dei propri Paesi (per l'Europa, la riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030), adottando un approccio integrato per la mitigazione e l'adattamento ai cambiamenti climatici. La scala di riferimento prescelta è dunque quella comunale, sulla scorta del principio di sussidiarietà e della volontà di garantire la massima aderenza al contesto territoriale delle decisioni che si decide di compiere relativamente ai temi dell’energia sostenibile e dell’adattamento nei confronti del cambiamento climatico. Appare tuttavia evidente come tale scelta possa costituire potenzialmente una barriera rispetto alla capacità dei comuni più piccoli (Fekete et al., 2002). La disponibilità di risorse umane ed economiche da dedicare a tale attività, infatti, varia sensibilmente in ragione della dimensione della municipalità coinvolta. Tale criticità assume una significativa rilevanza, tanto più se si considera che il 67% dei firmatari del Covenant of Mayors (My Covenant, 2024) conta meno di 10 000 abitanti. Non stupisce dunque che sia stata prevista una modalità di sottoscrizione che possa favorire la partecipazione ed il contributo sostanziale dei comuni di minori dimensioni. E’ il caso dei Joint SECAP, definiti anche SECAP di comprensorio. Al fine di assicurare una maggiore capacità di azione, nonché un’accresciuta efficacia delle azioni intraprese, più comuni di piccole dimensioni (con meno di 10 000 abitanti) posti in continuità territoriale possono decidere di sottoscrivere un unico documento di pianificazione e di definire -in maniera congiunta o individuale, a seconda dell’opzione scelta- obiettivi comuni di riduzione delle emissioni inquinanti e dei consumi. E’ questo il caso delle Valli Arroscia ed Impero che, nell’ambito del progetto Green Communities – finanziato con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Missione 2, Componente 1) nel 2021 - si sono impegnate nella redazione di un preliminare progetto per la definizione di un SECAP di comprensorio. Forti della preesistenza dell’Unione di Comuni dell’Alta Valle Arroscia e della continuità territoriale rispetto allo sviluppo della Valle Impero che connette l’entroterra con l’area urbana costiera di Imperia, i 19 comuni dell’area si allineano così per il perseguimento di obiettivi comuni nei campi dell’energia sostenibile e dell’adattamento nei confronti del cambiamento climatico. La stesura del presente piano costituisce dunque il primo passo che permetterà nel lungo periodo alla comunità di Valle Arroscia ed Impero di inserirsi all’interno di una rete europea e globale per il raggiungimento di obiettivi ambiziosi e condivisi.
In questo senso, si devono altresì segnalare alcune criticità:
Simili aspetti, già emersi in fase preliminare, non possono essere trascurati nello sviluppo ulteriore futuro della presente progettualità.
Il presente documento costituisce la prima versione del Piano d'Azione elaborato dai Comuni di Valle Arroscia e Impero. Esso tiene conto delle esigenze prevalenti, delle iniziative promosse dalla Pubblica Amministrazione, delle risposte del territorio e del quadro di riferimento economico e normativo. Come anticipato, tale atto compiuto nell’ambito dell’iniziativa Green Communities -nel perimetro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza- si accompagnerà alla sottoscrizione del Patto dei Sindaci. I firmatari devono approvare, entro due anni dalla delibera di adesione, un Sustainable Energy and Climate Action Plan (SECAP).
Questo piano deve includere:
Gli interventi devono riguardare settori chiave strategici: per la mitigazione, i settori residenziale, terziario, municipale e trasporti; per l'adattamento, edifici, trasporti, energia, acqua, rifiuti, gestione del territorio, ambiente e biodiversità, agricoltura e silvicoltura, salute, protezione civile ed emergenza, turismo, e altri rilevanti per il territorio. Il SECAP deve coprire almeno tre dei quattro settori chiave per l’inventario delle emissioni e almeno due settori per le azioni di mitigazione. Deve essere approvato dal Consiglio Comunale e prevedere la partecipazione della società civile, con strumenti di monitoraggio e verifica dei risultati. Una relazione di attuazione deve essere presentata due anni dopo l'approvazione e ogni quattro anni deve includere un Inventario di Monitoraggio delle Emissioni.
Il presente documento si compone delle seguenti sezioni:
La presente sezione rappresenta una complessiva sintesi del SECAP. SI consiglia pertanto di consultare suddetta sezione previa acquisizione del documento scaricabile a piè pagina