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SECAP Sezione IV: Valutazione del rischio e delle vulnerabilità


1 - Quadro di riferimento

Negli ultimi anni è cresciuta l’attenzione verso il cambiamento climatico e i suoi effetti sui territori, grazie alle sempre più solide evidenze scientifiche che lo identificano come una delle principali sfide globali. Secondo i rapporti dell’IPCC, senza una significativa riduzione delle emissioni di gas serra si prevede un aumento della temperatura media globale superiore a 1,5 °C entro la fine del secolo, con particolare vulnerabilità per l’Europa meridionale e l’area mediterranea. L’intensificazione degli eventi climatici estremi sta producendo conseguenze rilevanti su ambiente, risorse idriche, biodiversità, salute, sicurezza alimentare ed economia. Per affrontare tali criticità, l’Unione Europea e l’Italia hanno sviluppato strategie e strumenti di adattamento, tra cui la Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (SNACC). In questo quadro si inserisce il Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia, che coinvolge le amministrazioni locali nella definizione dei SECAP (Sustainable Energy and Climate Action Plan), strumenti finalizzati ad analizzare le vulnerabilità territoriali, individuare gli impatti climatici attesi e programmare azioni di mitigazione e adattamento.


2 - Processo

Il processo di valutazione dei rischi e delle vulnerabilità climatiche della Valle Arroscia e Impero si è sviluppato attraverso un percorso partecipativo che ha coinvolto stakeholder locali e gruppo di lavoro. L’analisi è partita dalla raccolta e integrazione di dati scientifici, scenari climatici e informazioni territoriali, con riferimento a PNACC e IPCC, per individuare i principali rischi climatici futuri. Attraverso il confronto con gli attori locali sono stati identificati i principali pericoli per il territorio, tra cui siccità, ondate di calore, incendi e precipitazioni intense, e sono stati definiti indicatori specifici per monitorare le vulnerabilità locali. La valutazione ha riguardato in particolare i settori più esposti, come agricoltura, risorse idriche, salute e infrastrutture. Sulla base delle analisi svolte sono state individuate azioni di adattamento flessibili e aggiornabili nel tempo, pensate per rispondere all’evoluzione delle condizioni climatiche e supportare la pianificazione futura del territorio.


3 - Strategia regionale di adattamento ai cambiamenti climatici

La valutazione dei cambiamenti climatici attesi per la media e alta Valle Arroscia e Impero è stata sviluppata secondo la metodologia della Strategia regionale di adattamento ai cambiamenti climatici della Liguria (DGR 850/2021), basata sull’analisi integrata di pericoli climatici e vulnerabilità territoriali. L’approccio consente di individuare le aree maggiormente esposte e di definire priorità di intervento per le amministrazioni locali, integrando dati scientifici e caratteristiche specifiche del territorio. La metodologia utilizza sette indicatori climatici principali (tra cui temperatura media, giorni di gelo, precipitazioni stagionali, eventi piovosi intensi e periodi siccitosi) per identificare i principali rischi climatici, quali caldo e freddo estremi, precipitazioni intense, alluvioni, siccità, tempeste, incendi e frane. L’analisi tiene conto delle differenze territoriali della Liguria, distinguendo tre principali aree climatiche: Ponente ligure, caratterizzato da aumento delle temperature e riduzione delle precipitazioni; Levante ligure, maggiormente interessato dall’intensificazione degli eventi piovosi; e Aree montane, dove si prevede una riduzione della copertura nevosa. Le caratteristiche climatiche vengono poi correlate ai diversi tipi di tessuto territoriale (residenziale, industriale, periferico, agricolo-forestale e aree fluviali), per individuare i settori maggiormente vulnerabili. Il processo di valutazione si articola in tre fasi principali:

  • identificazione dei pericoli climatici prevalenti attraverso scenari e simulazioni climatiche
  • individuazione dei settori territoriali più esposti e applicazione di indicatori specifici per monitorare le vulnerabilità
  • definire le più efficaci azioni di adattamento
Per gli approfondimenti metodologici, le tabelle degli indicatori e gli schemi di valutazione si rimanda al documento integrale scaricabile.


4 - Indicatori climatici

Le proiezioni climatiche future riportate nella Strategia regionale di adattamento ai cambiamenti climatici della Regione Liguria (2021), illustrate attraverso le mappe tematiche presenti nel documento integrale scaricabile, evidenziano per la Valle Arroscia e Impero una possibile evoluzione caratterizzata da aumento delle temperature, riduzione delle precipitazioni estive e incremento dei periodi siccitosi. L’analisi delle mappe climatiche mostra un fenomeno noto come >b>“Elevation Dependent Warming” (EDW), ovvero un maggiore aumento delle temperature alle quote più elevate. Questo effetto risulta particolarmente evidente nelle aree interne e montane della Valle Arroscia, mentre il Ponente ligure, rispetto al Levante, presenta un incremento termico più marcato, in continuità con quanto già osservato dai dati delle stazioni meteorologiche locali. Dal punto di vista stagionale, il riscaldamento previsto risulta più significativo durante l’inverno, soprattutto nelle zone montane, mentre nelle altre stagioni gli incrementi risultano più contenuti. L’aumento delle temperature determina inoltre una riduzione dei giorni con temperature inferiori a 0°C (frost days), fenomeno particolarmente evidente alle quote elevate, con conseguenze sulla diminuzione della permanenza della neve e sulla riduzione delle precipitazioni nevose. Per quanto riguarda le precipitazioni invernali, le mappe evidenziano una possibile diminuzione nel Ponente ligure, compresa l’area delle Valli Arroscia e Impero, mentre alcune zone del Levante potrebbero registrare incrementi. Tuttavia, la riduzione dei giorni freddi potrebbe comportare una trasformazione delle precipitazioni invernali da nevose a prevalentemente piovose. Le precipitazioni estive mostrano invece una tendenza generale alla diminuzione su tutta la Liguria, con valori più accentuati nel Ponente. Tale scenario potrebbe aumentare il rischio di scarsità idrica, soprattutto nei periodi caratterizzati da maggiore domanda d’acqua per usi agricoli e civili. L’analisi degli eventi di precipitazione intensa evidenzia una differenziazione territoriale: mentre il Levante ligure potrebbe essere interessato da un aumento della frequenza e dell’intensità degli eventi piovosi estremi, il Ponente mostra una possibile riduzione dei giorni con precipitazioni superiori ai 20 mm e una diminuzione dell’intensità degli eventi estremi giornalieri. Le variazioni stagionali evidenziano comunque una maggiore variabilità, con possibili aumenti degli estremi di precipitazione in alcune stagioni e riduzioni significative soprattutto nel periodo estivo nel Ponente. Infine, l’indicatore relativo ai giorni consecutivi senza precipitazioni (CDD) evidenzia un possibile aumento dei periodi siccitosi sull’intero territorio regionale, con effetti più rilevanti lungo le zone costiere e collinari rispetto alle aree interne.

Nel complesso, le mappe contenute nel documento integrale evidenziano per la media e alta Valle Arroscia e Impero una futura maggiore esposizione a:

  • aumento delle temperature medie, soprattutto alle quote elevate
  • riduzione dei giorni di gelo e della copertura nevosa
  • diminuzione delle precipitazioni estive
  • maggiore durata dei periodi siccitosi
  • possibile variazione della distribuzione stagionale delle precipitazioni

Questi scenari confermano la necessità di pianificare azioni di adattamento mirate nei settori maggiormente vulnerabili, in particolare risorse idriche, agricoltura, gestione forestale, prevenzione incendi e tutela del territorio. Per una consultazione completa delle mappe climatiche e degli scenari modellistici si rimanda al documento integrale della Strategia regionale di adattamento ai cambiamenti climatici della Regione Liguria (2021).


5 - Cambiamenti climatici attesi a scala locale

L’analisi della Strategia regionale di adattamento ai cambiamenti climatici evidenzia che la media e alta Valle Arroscia e Impero saranno interessate principalmente dagli effetti climatici previsti per il Ponente ligure, caratterizzati da un aumento delle temperature e da una riduzione delle precipitazioni. Le aree montane dell’Alta Valle Arroscia presentano inoltre una particolare vulnerabilità legata alla diminuzione dei giorni con neve e alla riduzione delle precipitazioni nevose. I principali cambiamenti attesi riguardano l’aumento delle temperature, più marcato alle quote elevate e nel periodo invernale, la diminuzione dei giorni di gelo, la riduzione delle precipitazioni invernali ed estive e l’incremento dei periodi consecutivi senza pioggia. Tali condizioni determinano un aumento del rischio di siccità, con conseguenze sulla disponibilità idrica, sull’agricoltura, sugli ecosistemi e sulla gestione del territorio. Gli indicatori climatici non evidenziano invece un incremento significativo delle criticità legate ai corsi d’acqua, al rischio idraulico e ai fenomeni geomorfologici esistenti, anche se la riduzione delle precipitazioni complessive potrebbe aumentare la vulnerabilità del territorio in occasione di eventi meteorici intensi, favorendo fenomeni di dissesto idrogeologico e instabilità dei versanti. I principali rischi climatici individuati per l’area sono quindi rappresentati dalla siccità, dagli incendi boschivi e dalle ondate di calore. La diminuzione delle precipitazioni estive e l’aumento delle temperature favoriscono condizioni più favorevoli alla propagazione degli incendi, già aggravati dall’abbandono delle aree rurali e forestali. Il riscaldamento climatico aumenta inoltre l’esposizione della popolazione, soprattutto nelle aree urbane, agli effetti delle ondate di calore e contribuisce alla riduzione della disponibilità idrica. Un ulteriore elemento di attenzione riguarda la gestione sostenibile delle risorse idriche, poiché la crescente scarsità d’acqua potrebbe generare conflitti tra usi agricoli, civili e produttivi. Parallelamente, la perdita di copertura vegetale e l’abbandono delle aree rurali possono compromettere la biodiversità e ridurre la capacità degli ecosistemi di fornire servizi ambientali. Nonostante la minore frequenza attesa delle precipitazioni, il rischio di dissesto idrogeologico rimane un tema rilevante, poiché eventi meteorici intensi, seppur meno frequenti, potrebbero produrre impatti maggiori su un territorio più vulnerabile. Infine, sulla base degli strumenti regionali di pianificazione e del confronto con gli amministratori locali, viene mantenuto tra i pericoli da considerare anche il rischio valanghe, in quanto diversi comuni della Valle Arroscia e dell’area Impero risultano classificati come esposti a tale fenomeno.


6 - Tessuti territoriali

L’analisi del tessuto territoriale della Valle Arroscia e Impero rappresenta un elemento fondamentale per individuare le aree maggiormente vulnerabili ai cambiamenti climatici e definire strategie di adattamento mirate. Considerata l’estensione del SECAP a più comuni, la caratterizzazione territoriale è stata sviluppata attraverso il Piano Territoriale di Coordinamento Paesistico (PTCP) della Regione Liguria, che consente una lettura omogenea del territorio superando la frammentazione degli strumenti urbanistici locali. Secondo la classificazione regionale, il territorio è riconducibile principalmente alla tipologia agricolo/forestale, in quanto caratterizzato da ampie aree non insediate. Lungo i fondovalle dei torrenti Impero e Arroscia si concentrano invece insediamenti sparsi e diffusi, classificabili come tessuto periferico/misto, con presenza di edificazione a bassa densità distribuita sul territorio. Sono inoltre presenti numerosi nuclei isolati appartenenti al tessuto residenziale/terziario, costituiti principalmente da piccole frazioni e centri abitati distribuiti in modo diffuso anche indipendentemente dalla rete idrografica principale. Nel complesso, l’area presenta una prevalenza di territori agricoli e forestali, alternati a insediamenti sparsi e piccoli nuclei abitati, caratteristiche che dovranno essere considerate nella definizione delle azioni di adattamento climatico e nella valutazione delle vulnerabilità territoriali.


7 - Impatti potenziali su scala locale

L’analisi degli impatti potenziali a scala locale rappresenta il risultato di un articolato percorso di valutazione che ha integrato l’analisi dei pericoli climatici, delle vulnerabilità territoriali e delle caratteristiche del tessuto socio-economico della Valle Arroscia e Impero. L’enorme lavoro svolto ha permesso di individuare i principali settori esposti ai cambiamenti climatici e di definire le possibili conseguenze sui sistemi ambientali, economici, infrastrutturali e sociali del territorio. Attraverso il confronto con la Strategia regionale di adattamento ai cambiamenti climatici, l’analisi tecnica e il contributo degli enti locali, sono stati approfonditi i principali rischi climatici individuati per l’area: siccità, incendi, frane e valanghe. Per ciascun rischio sono stati valutati i settori maggiormente vulnerabili e individuati specifici indicatori utili al monitoraggio nel tempo degli impatti. In particolare, la siccità rappresenta una delle principali criticità per il territorio, con possibili effetti su agricoltura e zootecnia, disponibilità delle risorse idriche e salute pubblica. Gli incendi risultano invece strettamente connessi all’aumento delle temperature e alla riduzione delle precipitazioni, con conseguenze rilevanti sul patrimonio forestale, sugli ecosistemi e sulle attività agricole. Frane e valanghe costituiscono ulteriori fattori di attenzione, soprattutto per il dissesto idrogeologico, la sicurezza della popolazione e la continuità della rete infrastrutturale e dei trasporti. L’analisi evidenzia quindi come gli effetti dei cambiamenti climatici interessino diversi ambiti interconnessi e richiedano una gestione integrata del territorio, basata su prevenzione, monitoraggio e interventi mirati di adattamento.

Per una descrizione completa delle metodologie adottate, degli indicatori individuati, delle valutazioni settoriali e delle relative tabelle di analisi, si rimanda alla documentazione tecnica integrale scaricabile, nella quale sono riportati tutti gli approfondimenti elaborati nell’ambito del SECAP.


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