I PROSSIMI APPUNTAMENTI


XXXVI ASSEMBLEA ANNUALE E XIX ASSEMBLEA CONGRESSUALE ANCI

Dal 19 al 21 novembre ad Arezzo si  svolgerà la  XXXVI   Assemblea  annuale   dell’ ANCI, unitamente alla XIX Assemblea congressuale.
Alla cerimonia di apertura è prevista la partecipazione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Tutte le informazioni sul sito dedicato.

Il programma completo delle tre giornate.

Previsto un contributo di ANCI nazionale secondo i criteri espressi al seguente link. Disponibili: le note organizzative, la richiesta di rimborso per i piccoli comuni, le info utili per le prenotazioni alberghiere e le offerte di Trenitalia.

Al fine di favore la partecipazione, l’Ufficio di Presidenza di ANCI Liguria ha deciso l’erogazione di un contributo straordinario per le spese della trasferta a carico dell’Associazione, aggiuntivo a quello di ANCI nazionale: un rimborso fino a euro 200 per ogni amministratore dei comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti

N.B.: tutte le spese rimborsabili devono essere certificate da documenti giustificativi vistati dal segretario comunale e trasmessi ad ANCI Liguria in originale entro e non oltre 30 gg. dal termine dell’evento.

 

Il direttore Pierluigi Vinai fa il punto sulla tre giorni ANCI di Arezzo e sulle questioni aperte dei Comuni.

CONVOCAZIONE E ODG DEI LAVORI DELLA XIX ASSEMBLEA CONGRESSUALE ANCI

L’atto di convocazione della XIX Assemblea congressuale dell’ANCI, che si terrà il prossimo 19 novembre ad Arezzo, in prima convocazione alle ore 11:00 e in seconda convocazione alle ore 12:00. All’ ordine del giorno, l’insediamento dell’Ufficio di Presidenza, l’approvazione delle modifiche statutarie, l’elezione del presidente ANCI, l’elezione del Consiglio nazionale ANCI e l’insediamento e prima riunione del CN per adempimenti statutari.

I 27 delegati liguri con diritto di voto.


Manovra 2020, Decaro: “Contiene misure positive ma è tempo di restituirci i 564 milioni che ci spettano”

“Esaminando il disegno di legge di bilancio, è indispensabile partire da una premessa: i Comuni pur pesando solo per il 7,4 per cento sulla spesa dello Stato e per l’1,6 per cento sul debito, hanno subito più tagli di tutti negli ultimi anni: 12,5 miliardi complessivi in risorse e una perdita del 16% di personale. E nonostante alcuni aspetti positivi contenuti in questo ddl, ancora non ottengono quanto spetta loro, a partire dai 564 milioni del taglio imposto nel 2014 e scaduto per legge un anno fa. Facciamo appello ai parlamentari per avere risposte al più presto”. Lo ha detto il presidente dell’ANCI, Antonio Decaro, in audizione davanti alle commissioni Bilancio del Senato e della Camera sul ddl bilancio (il documento consegnato).
“Il disegno di legge introduce alcune importanti misure positive – ha continuato Decaro -. L’investimento crescente per gli investimenti, la semplificazione fiscale, la stabilizzazione dei fondi Imu Tasi, soldi nostri sui quali abbiamo pure dovuto accettare un compromesso al ribasso”. Il problema della spesa corrente, però, resta. “Se davvero si porta l’accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità dall’85 al 100 per cento – conclude Decaro – si rischia davvero di mettere in ginocchio le amministrazioni comunali. Alla fine questo si traduce in minori servizi per i cittadini”. Infine una richiesta rivolta dal presidente Decaro ha riguardato la semplificazione. “In sede di conversione del dl fiscale dovreste inserire una parte di quelle norme che noi sindaci abbiamo scritto nella proposta di legge ‘Liberiamo i sindaci’. Per eliminare mostri burocratici come i 16 passaggi amministrativi necessari per bandire un concorso pubblico”.

Il Manifesto della comunicazione non ostile

“Cari Colleghi, noi sindaci conosciamo bene, non di rado anche da destinatari degli attacchi, quanto possa essere violento il dissenso sulla rete, quanto una critica possa trasformarsi in aggressione e minaccia”.  Così Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell’ANCI si rivolge a tutti i suoi colleghi primi cittadini in una lettera in cui li invita ad aderire al Manifesto della comunicazione non ostile.

“Deliberando l’adesione al Manifesto – aggiunge Decaro – ciascuna Amministrazione comunale si assume l’impegno di osservare, promuovere e diffondere i dieci principi che si pongono l’obiettivo di contrastare l’odio in rete e sostenere un uso consapevole del linguaggio, sia da parte degli utenti, sia da parte di chi ricopre cariche politiche o istituzionali”. Inoltre, per gli amministratori aderenti che lo desiderino, i promotori del manifesto organizzeranno dei corsi/interventi formativi rivolti a giunte e Consigli comunali o direttamente alla cittadinanza”.

Per velocizzare l’adesione l’ANCI ha predisposto una bozza di delibera di Giunta comunale; per formalizzare l’adesione è necessario inviare la delibera all’Associazione Parole O_Stili (mail: info@paroleostili.it ; per informazioni 040/766754). 


LE CAMPAGNE DEI SINDACI